Abbigliamento militare e il Soft-air
L’uomo è sempre stato affascinato dalle uniformi e da ciò che riguardava il mondo militare.
Sin dai tempi più antichi, l’attività militare dava una posizione di prestigio nella gerarchia sociale. Nella Roma Repubblicana, l’arruolarsi nell’esercito era considerato il miglior modo per ascendere nella società, ed i soldati vestivano orgogliosamente la loro uniforme in parate e feste religiose; gli stessi imperatori venivano ritratti in vesti di condottieri, impegnati in attività belliche; lo stesso si può dire dei vari sovrani germanici, o dei capitani di ventura del basso medioevo.
Durante l’età moderna, il prestigio conferito dall’uniforme rimase notevole, dato che chi si occupava delle attività militari apparteneva all’elite della società, soprattutto per ciò che riguardava gli ufficiali.
Agli inizi del Novecento, negli anni della “Belle Epoque”, i giovani soldati erano orgogliosi di vestire il loro abbigliamento da parata quando erano in licenza, liberi dalle attività militari.
Dopo la seconda guerra mondiale, l’utilizzo dell’abbigliamento militare al di fuori del contesto propriamente tecnico si è estremamente ridotto; nonostante questo, negli ultimi anni si è potuto assistere ad una ripresa dell’utilizzo di capi d’abbigliamento militari o para militari nella vita di tutti i giorni.Non è più troppo difficile, soprattutto grazie ad una rete di negozi d’abbigliamento specializzati nei capi utilizzati nelle attività militari, procurarsi questo tipo di vestiario.
Pantaloni mimetici, giacche da aviatore in pelle, scarponi rinforzati per la fanteria, baschi con fregi e mostrine molto simili alle originali dell’esercito sono facilmente reperibili.
Parallelamente a questo fenomeno di diffusione dell’abbigliamento militare, si sta diffondendo il soft air, uno sport che si pratica generalmente all’aria aperta in boschi, pascoli, aree montagnose o incluso nelle pinete in riva al mare. Questa attività combina l’emozione della vita militare (con la possibilità di portare una divisa, di usare armi che sono riproduzioni fedelissime delle originali, di pianificare tattiche d’attacco e di difesa con i membri del proprio schieramento) con la vita all’aria aperta e, soprattutto, con la certezza pressoché totale di non farsi del male.
Infatti, nel soft air, l’attività militare viene simulata in maniera realistica e fedele, però grazie a speciali protezioni, il rischio di infortuni è pari a quello di molti altri sport “tradizionali” come il calcetto o la corsa campestre. Questa nuova attivitá sta riscuotendo molto successo, soprattutto tra i piú giovani, i quali in qualche modo, non avendo direttamente vissuto l’esperienza della guerra, la trovano in qualche modo affascinante e divertente, tanto da ricercare nel Soft air stesso, la simulazione di avvincenti piani strategici militari.
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